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Strategie per la protezione e il rafforzamento ecofunzionale delle colture

ultima modifica 07/10/2012 20:31
Strategie per la protezione e il rafforzamento ecofunzionale delle colture.

Qualsiasi strategia di successo per lo sviluppo futuro dell’agricoltura deve necessariamente far fronte al tempo stesso a un livello elevato di produzione con un uso limitato di risorse naturali, un basso input energetico, alti standard ambientali e rispetto di norme etiche e sociali; deve cioè essere a elevata intensità eco‐funzionale.

(dall’Agenda Strategica della Ricerca della Piattaforma Tecnologica Italiana in Agricoltura Biologica. http://www.ptbioitalia.it).

Le strategie di rafforzamento eco-funzionale delle produzioni agrarie considerano elevati standard qualitativi, sicurezza, salubrità, ambiti territoriali tipici e ridotto impiego di risorse, caratterizzando fortemente la moderna pratica agricola

Le ricerche valutano l’efficacia di strategie di lotta contro patogeni fungini basate sull’integrazione di tecniche agronomiche, nutrizionali e d’uso di formulati biologici nell’ambito di un’ottimizzazione dell’intero processo produttivo. Le ricerche sono finalizzate ma non limitate al prodotto finale e considerano il livello di sensibilità della pianta nei confronti di altre patologie e di stress meteo-ambientali, l’incremento di favorevoli caratteristiche morfo-fisiologiche, l’utilizzo da parte della pianta dell’acqua e dei nutrienti, la variazione e il controllo della lunghezza del ciclo vegetativo e altro.

Gli studi di laboratorio, ambiente controllato e campo, considerano la complessità dell’interazione tra agrofarmaci o nutrienti – prevalentemente utilizzati in regime di agricoltura biologica – pianta ospite e patogeno e molteplicità dei loro effetti. Si sviluppano strategie applicative e valutazioni di efficacia degli interventi per il conseguimento di un prodotto a elevato valore aggiunto in termini di qualità e di riduzione di risorse utilizzate per la produzione.

Si opera attraverso tecniche micologiche, eco-fisiologiche, morfo-anatomiche, biochimiche, fino alla consumer science.

Attualmente, gli studi sono condotti su malattie croniche del legno a eziologia complessa della vite (mal dell’esca) e dell’actinidia (carie) e, in regime di agricoltura biologica, su patogeni terricoli di colture ortive e sulla confettatura delle sementi; gli studi sono realizzati in collaborazione e con il supporto di enti di ricerca nazionali e internazionali, società e associazioni di produttori.

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