Home  ⁄  Linee di ricerca  ⁄  Ecofisiologia  ⁄  Strategie per la fitomitigazione

Strategie di fitorimedio: purificazione dell’aria

ultima modifica 30/10/2012 11:53
Strategie di fitorimedio: purificazione dell’aria

Il fitorimedio consiste nell’utilizzo delle piante per la mitigazione di inquinanti presenti nel suolo, nell’acqua e nell’aria. Infatti, le piante interagendo con l’atmosfera, svolgono un importante ruolo nel contrastare l’inquinamento atmosferico, prodotto sia da gas nocivi sia dalle polveri sottili. Gli ecosistemi verdi urbani rappresentano quindi una risorsa importante e cruciale per affrontare le inevitabili problematiche causate dall’urbanizzazione del territorio. Un corretto approccio alla progettazione delle aree verdi, e in particolare di quelle prossime alle zone fortemente antropizzate, richiede quindi sia un attento esame delle condizioni ambientali e microclimatiche, sia una mirata conoscenza agronomica e fisiologica della vegetazione, che comprenda informazioni sull’interazione pianta-atmosfera atte all’individuazione delle specie vegetali che meglio si prestano a strategie di mitigazione ambientale tramite la fitodepurazione dell’aria .

L’attività scientifica dell’IBIMET di caratterizzazione ecofisiologica di diverse specie botaniche in uso nelle città, ha consentito di ottenere informazioni specifiche sull’impatto ambientale che esse possono causare in funzione delle loro caratteristiche fisiologiche e morfologiche. In particolare, gli studi effettuati hanno individuato specie che uniscono una buona capacità di sequestro della CO2 atmosferica ed una elevata capacità di cattura delle polveri ad una bassa emissione di composti organici volatili (VOC) e, di conseguenza, una limitata potenzialità di formare ozono. L’approccio scientifico prevede l’utilizzo di:

  • strumentazione e tecniche per la misura degli scambi di CO2 tra atmosfera e biosfera sia a livello fogliare che di ecosistema (LI-COR 6400; eddy covariance) e di upscaling per la quantificazione della CO2 sequestrata dalla biomassa.

  • Analisi qualitativa e quantitativa dei VOC emessi attraverso gascromatografia e spettrometria di massa

  • Analisi istologiche e micro morfogenetiche delle foglie per la caratterizzazione delle strutture coinvolte nella cattura delle sostanze gassose inquinanti e delle polveri sottili.

  • Analisi della capacità delle piante di mitigare i flussi di calore

Attualmente l’IBIMET è impegnata nei seguenti progetti:

Progetto PRIN SENSE: Impatto delle soluzioni d’involucro edilizio verde sull’inquinamento: modellazioni ambientali e mitigazione L’attività di ricerca svolta dall’UdR IBIMET CNR ha come obiettivo quello di valutare la capacità della vegetazione ricoprente gli involucri ad agire nella mitigazione dei flussi di calore, degli inquinanti atmosferici urbani e nella capacità di emissioni di sostanze volatili attraverso misure micro meteorologiche nello strato limite delle coperture vegetali per la valutazione delle efficienze sulla partizione del bilancio energetico superficiale. In particolare, queste misurazioni permetteranno la determinazione dei flussi di calore latente e sensibile nelle diverse condizioni sperimentali. Le stesse tecniche micrometeorologiche, implementate da una metodologia inferenziale, permetteranno la caratterizzazione dei coefficienti di deposizione relativi agli inquinanti atmosferici (gas e polveri) e a quelli di assorbimento di CO2. L’analisi della vitalità e funzionamento delle diverse tipologie di vegetazione sarà effettuata attraverso misure fisiologiche delle naturali emissioni di Composti Organici Volatili (VOC), composti specie-specifici altamente reattivi in atmosfera con i comuni agenti inquinanti antropogenici e che possono potenzialmente contribuire alla formazione di gas ad effetto serra.

Progetto LIFE GAIA (Green Areas Inner-city Agreement): L’obiettivo è di ridurre le emissioni di gas serra e di migliorare la qualità dell’aria attraverso la realizzazione di una partnership fra comune e imprese per la piantumazione di nuovi alberi sul territorio comunale.Il percorso di sostenibilità ambientale prevede l’assorbimento della CO2 e il miglioramento della qualità dell’aria grazie all’assorbimento degli inquinanti e la mitigazione dell’effetto «isola di calore»