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Olivo: conservazione del germoplasma e diffusione di cultivar autoctone

ultima modifica 13/02/2017 11:29
All’interno del Centro di Conservazione e Pre-Moltiplicazione dell'Ibimet vengono conservate le cultivar autoctone di olivo della regione Emilia-Romagna, queste cultivar vengono commercializzate con un sigillo (cartellino) che ne garantisce la tracciabilità della produzione.
Olivo: conservazione del germoplasma e diffusione di cultivar autoctone

Piante di olivo autoradicate.

La caratterizzazione e la tutela di varietà di olivo autoctone rappresenta il punto chiave per la valorizzazione dell’intera filiera produttiva dell’olio extra vergine di oliva.

La matrice genetica è infatti una delle principali responsabili della produzione di oli extravergini di oliva di grande pregio, caratterizzati da profili chimici e sensoriali strettamente tipici.

La possibilità di disporre di cultivar autoctone selezionate consente di reintrodurre genotipi adattati all’ambiente migliorando la razionalizzazione dei nuovi impianti e, al tempo stesso, mantenere il paesaggio tradizionale.

Attività

L’Ibimet svolge attività di identificazione e selezione di cultivar di olivo in diverse regioni italiane, in particolare in Emilia-Romagna gli studi hanno permesso il riconoscimento di due oli DOP: Brisighella e Colline di Romagna.

Il riconoscimento varietale segue un approccio multidisciplinare che integra la caratterizzazione morfologica effettuata con tecniche di analisi d’immagine computerizzata (laboratorio accreditato per il riconoscimento morfologico) con quella genetica basata sull’analisi dei microsatelliti (SSR).

Un ruolo determinante nel processo di selezione dei genotipi, viene attribuito all’analisi del profilo chimico e sensoriale dell’olio monovarietale prodotto, privilegiandone le qualità nutrizionali espresse in termini di elevati contenuti in acido oleico e antiossidanti naturali.

La corrispondenza genetica e la sicurezza sanitaria delle nuove cultivar selezionate viene garantita dalla filiera della certificazione nazionale genetica e sanitaria del materiale vivaistico.

All’interno del Centro di Conservazione e Pre-Moltiplicazione dell’Ibimet vengono conservate le cultivar autoctone di olivo della regione Emilia Romagna, queste cultivar vengono commercializzate con un sigillo (cartellino) che ne garantisce la tracciabilità della produzione. Le piante appartenenti alle medesime cultivar sono disponibili anche presso "Angelo Vivai" a San Lazzaro di savena (BO).

Progetti:

  • 2010-2017  Progetto: Tracciabilità geografica degli oli di oliva attraverso la determinazione del rapporto isotopico. IBIMET-CNR - U-Series-Enea.
  • 2013-2014 Azione: Filiera post raccolta, miglioramento e diversificazione delle caratteristiche chimico fisiche e organolettiche degli oli da oliva. Progetto AOGRPSL Adriatic Olive Grove- Adriatic IPA Cross Border Cooperation 2007-2013.
  • 2012-2014  Azione  OR3 Innovazione per migliorare la sostenibilità della produzione agrolimentare- l’olio nella provincia di Sassari. Progetto CISIA (Conoscenze Integrate per la Sostenibilità del made in Italy Agroalimentare).
  • 2012-2013 Progetto esecutivo comprensoriale integrato per il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione della biodiversità a tutela del patrimonio autoctono di olivo della provincia di Ravenna. Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Misura 214- azione 7- agrobiodiversità
  • 2012-2013 Progetto esecutivo comprensoriale integrato per il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione della biodiversità a tutela del patrimonio autoctono di olivo della provincia di Forlì-Cesena. Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 Misura 214- azione 7- agrobiodiversità.
  • 2012-2014 Progetto:  Miglioramento varietale degli oliveti in singole aziende e miglioramento della qualità dell’olio e delle olive da tavola. Programma di attuazione del reg CE 867/08 e 1220/2013
  • 2011-2014 Progetto: Filiera Olivicola delle Marche, zonazione olivicola e qualità del prodotto olio extravergine di oliva. ASSAM-Marche
  • 2010-2013 Progetto: L’olivo nelle colline imolesi, una risorsa per l’agricoltura, un patrimonio per il paesaggio. Comune di Imola.
  • 2010-2012 Progetto: Miglioramento delle condizioni di coltivazione in particolare contro la mosca, di raccolta, di consegna e di magazzinaggio delle olive prima della trasformazione e connessa assistenza tecnica. Programma di attuazione del reg CE 867/08.

 

Pubblicazioni recenti

  • Rotondi A., Lapucci C., Morrone L., Neri L. (2017). Autochtonous cultivars of Emilia Romagna region and their clones: comparison of the chemical and sensory properties of olive oils. Food Chemistry  224, pp. 78-85.
  • Morrone L., Pupillo S., Neri L., Bertazza G., Magli M., Rotondi A. (2016). Influence of olive degree and crusher typology on chemical and sensory characteristics of Correggiolo virgin olive oil. J. Sci. Food Agric. doi:10.1002/jsfa.7883
  • Rotondi A., Morrone L., Mari M. (2016). Il lavoro di filiera raccoglie i suoi frutti.  Olivo&Olio n. 4 Speciale Vivaismo e miglioramento genetico, pp. 2-4.
  • Morrone, L., Rotondi, A., Di Virgilio, N., Alfei, B., Cantini, C., Vagnoni, E. & Duce, P. (2014). Preliminary results on local olive zonation: peculiarities of bosana monovarietal oils produced in different growing areas of the italian province of Sassari. Conference Olivebioteq, 3-6 November 2014, Amman.
  • Morrone, L., Rotondi, A., Beghè, D., Ganino, T. & Fabbri, A. (2014). Characterization of ancient genotypes in Emilia-Romagna region, molecular genotyping, chemical and sensory properties of monovarietal olive oils. Conference Olivebioteq, 3-6 November 2014, Amman.
  • Alfei, B., Magli, M., Rotondi, A. & Morrone, L. (2014). The diversity of italian monovarietal extra virgin olive oils: from trained panel to consumer experience. Conference Olivebioteq, 3-6 November 2014, Amman.
  • Predieri S., Medoro C., Magli M., Gatti E., Rotondi A. (2013). Virgin olive oil sensory properties: comparing trained panel evaluation and consumer preferences. Food Research International  54, pp. 2091-2094.Chieco C.,
  • Morrone L. Rotondi A. (2013). Due sistemi a confronto. Qualità sempre garantita. Olivo e Olio, n 10/2013.
  • Morrone L. Rotondi A. (2012) Il periodo ottimale per raccogliere le drupe. Agricoltura 2012 - anno 40°, n.2 pp. 78-80.
  • Rotondi A., Beghè D., Fabbri A., Ganino T. (2011). Olive oil traceability by means of chemical and sensory analyses. A comparison with SSR biomolecular profiles. Food Chemistry 129 pp. 1825-1831.
  • Rotondi A., Cultrera N., Mariotti R., Baldoni L. (2011). Genotyping and evaluation of local olive varieties of a climatically disfavoured region through molecular, morphological and oil quality parameters. Scientia Horticulturae  130 pp. 562-569.
  • Rotondi A., Alfei B., Magli M., Pannelli G. (2010). Influence of genetic matrix and crop year on chemical and sensory profiles of Italian monovarietal extra virgin olive oils. J. Sci. Food Agric. 90 pp. 2641-2648


Libri pubblicati a stampa con ISBN:

  • Rotondi A., Morrone L. (2014) Ricchezza varietale dell’Emilia Romagna In: Succo di olive. Guida alla conoscenza degli oli. Dalla produzione al consumo consapevole.  Caricato, Cerni, Cerretani, Lercker. Ed. Olioofficina, Milano, pp 37-47. ISBN 978-88-940201-1-3.
  • Rotondi A., (2013). La salvaguarda del germoplasma come via de protection de especies olivicolas en peligro en la region Emilia Romagna In Experincias cientifico-culturales contemporaneas en torno al olivar Izquerdo Toscano A., Rotondi A., di Martino S. Andalucia El Olivar  Grupo Estudio Avanzados Sobre Territorio y Medio Ambiente TEXTURA ISBN 978-84-695-7405-8.
  • Rotondi, A., Alfei, B., Magli, M., Pannelli, G., Morrone, L. (2013). Italian National Databases of Monovarietal Extra Virgin Olive Oils. In: The Mediterranean Genetic Code - Grapevine and Olive. Edited by Danijela Poljuha and Barbara Sladonja, ISBN 978-953-51-1067-5, Publisher: InTech,.