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Mitigazione e compensazione dell'impatto visivo

ultima modifica 17/02/2012 09:35
La valutazione di impatto visivo è un aspetto chiave nei progetti di nuovi insediamenti strutturali e infrastrutturali nelle zone agricole, luoghi di ostacolo ai cambiamenti climatici ma fragili dal punto di ambientale.
Mitigazione e compensazione dell'impatto visivo

Esempio di riduzione delle alterazioni apportate all’ambiente dai manufatti di nuova costruzione

La valutazione di impatto visivo è un aspetto chiave nei progetti di nuovi insediamenti strutturali e infrastrutturali nelle zone agricole, luoghi di ostacolo ai cambiamenti climatici ma fragili dal punto di ambientale. Le modifiche del microclima locale conseguenti a una maggiore antropizzazione e/o edificazione si riverberano ben oltre l’area interessata dai processi edificatori, in quanto il cambio d’uso del suolo influenza fortemente i fattori meteorologici interessando ampie porzioni di territorio attigue. Inoltre, i nuovi insediamenti determinano un profondo cambiamento della sky-line del territorio rurale imponendo una trasformazione del carattere paesaggistico del luogo che ne altera la connotazione di ruralità e lo snatura.

E' diventata prassi comune – in quanto resa obbligatoria dalle norme del presiedono l’uso e la gestione del territorio - prevedere già nelle fasi progettuali riguardanti neo-insedimenti impiantistici, dedicati ad esempio alle Fonti Energetiche Rinnovabili (FER), la riduzione delle alterazioni apportate all’ambiente dai manufatti di nuova costruzione, compreso quindi l’impatto visivo per il quale però non esistono protocolli codificati di studio e di intervento.

 

Attività

Ibimet studia ed elabora le mitigazioni degli impatti visivi e relative compensazioni realizzabili attraverso un uso mirato delle piante.

E’inoltre in grado di quantificare l’efficacia della mitigazione in relazione a numerosi parametri microclimatici attraverso l’impiego sia di strumentazione apposita in campo sia di modelli di simulazione micro-ambientale.

 

Applicazioni

I potenziali soggetti interessati alla mitigazione degli impatti visivi – intesi anche in senso più allargato - sono:

  • attuatori di impianti per le FER (i.e. fotovoltaici, biomasse),
  • progettisti e le imprese di bio-edilizia,
  • enti locali (Comuni, Province e Regioni) per la valutazione preventiva sia dei piani di programmazione e pianificazione territoriale sia di singoli progetti rilevanti.

 

L’attività  può entrare nel vivo dei seguenti ambiti:

  • valutazioni preventive di impatti ambientali,
  • VIA,
  • studi di incidenza ambientale,
  • relazioni paesaggistiche legate a progetti di rilievo sul territorio,
  • processi di pianificazione e programmazione del territorio.

 

Pubblicazioni recenti

  1. Georgiadis, T., Rossi, S., Margelli, F., Borasio, E., e Natali, S., 2006. Alcune considerazioni sullo studio del clima urbano e sui nuovi approcci metodologici. Bollettino Geofisico. Gennaio-Dicembre, 53-68.
  2. Georgiadis T., Barazutti M., Di Virgilio N., Fiumi L., Margelli F., Nardino M, Rossi S., Salomoni M. T. e Rossi F. Il clima urbano come conseguenza dell’urbanizzazione.
  3. Rossi F, Salomoni M.T., Spazi verdi: infrastruttura naturale multifunzionale. In volume a cura di Garavini M., Georgiadis T., Rossi S. Progettare l’abitare, Albisani Editore, Bologna, 2009, capitolo 6, pag. 113.
  4. Georgiadis, T., Nardino M Progettare il benessere urbano in un clima che cambia, Atti del Convegno “Ecosistema Uomo-Casa. Ripensare le strategie abitative”. Predappio, 23 ottobre 2008, Capitolo 1, pag. 7
  5. Nardino M., Di Virgilio N. La caratterizzazione del territorio. In volume a cura di Garavini M., Georgiadis T., Rossi S. Progettare l’abitare, Albisani Editore, Bologna, 2009. Capitolo 3, pag 47.