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Fitorimedio

ultima modifica 09/01/2013 14:23
L'IBIMET conduce ricerche relative alla selezione e valutazione di piante da utilizzare per affrontare problemi legati all'inquinamento, applicando tecnologie di fitorimedio.
Fitorimedio

Materiale micropropagato in valutazione per il fitorimedio

Il Fitorimedio è una tecnologia verde utilizza piante per bonificare l'ambiente. Comprende in particolare la stabilizzazione dell’ambiente e/o la rimozione sia di inquinanti organici (es. pesticidi) che di metalli pesanti. Nel caso di inquinanti organici si utilizzano piante in grado di tollerarli, assorbirli metabolizzarli e renderli meno tossici. I metalli pesanti non sono biodegradabili quindi le piante possono eliminarli assorbendoli dal terreno e dalle acque contaminate. Il fitorimedio trova applicazione anche per la purificazione dell’aria e nelle srategie di mitigazione.

L'IBIMET conduce ricerche relative alla selezione e valutazione di piante da utilizzare per affrontare problemi legati all'inquinamento, applicando tecnologie di fitorimedio. Le sperimentazioni sono effettuate sia in vitro su colture allestite appositamente, sia in ambiente controllato su piante in vaso. La ricerca si propone di selezionare le piante più adeguate e di mettere a punto protocolli affidabili di valutazione precoce delle specie e delle varietà più tolleranti alla presenza di sostanze organiche nocive (es. metalli pesanti, pesticidi) nel terreno e nelle acque, in grado di estrarli dal suolo e ridurre quindi l'impatto sull'ambiente

Il fitorimedio è applicabile per la bonifica di aree industiali dismesse, la rivegetazione di cave, discariche, siti dove siano avvenuti episodi di inquinamento acuto (es. fuoriuscita di solventi da autobotti), aree golenali inquinate. Interessanti anche le applicazioni per bonifiche "leggere" di terreni periurbani da adibire a coltura (es. orti anziani).

L'IBIMET ha partecipato alle attività dell'azione COST "Plant biotechnology for the removal of organic pollutants and toxic metals from wastewaters and contaminated sites"

Al progetto "STREPOW" "Strengthening of Research Capacity for Poplar and Willow Multipurpose Plantation Growing in Serbia" Grant agreement no.: 203734 SEVENTH FRAMEWORK PROGRAMME-THEME [Research Potential][FP7 - REGPOT- 3] 2008-2010

Pubblicazioni

  • 2011 Baraldi R., Rapparini F., Chieco C., Rotondi A., Georgiadis T., Nardino M. Phytoremediation: air purification by trees.
  • 2011 Predieri S., Gatti E., Chieco C., Salomomi M.T. Poplar and wiillows in phytoremediation: state of the art in 2011 and future perspectives. Proceedings Strepow International Workshop, Andrevlje-Novi-Sad, Serbia February 23-24, 2011 167-176
  • 2011 Gatti E., Predieri S., Signore A., Tolerance to chhromium of micropropagated tree species. Proceedings Strepow International Workshop, Andrevlje-Novi-Sad, Serbia February 23-24, 2011 177-182
  • 2008 Gatti E., Micropropagation of Ailanthus altissima and in vitro heavy metal tolerance. Biologia Plantarum. 52:146-148
  • 2003 S.Predieri, J. Figaj, L. Rachwal Selezione di piante arboree per il fitorimedio di pesticidi Monti e Boschi 6:24-26
  • 2003 S.Predieri, E.Gatti, J Figaj, L. Rachwal. Selection of woody species with enhanced uptake capacity: the case study of Niedzwiady resort pollution by pesticide stored in bunkers. In: Phytoremediation Inventory COST Action 837 view T.Vanek and J-P Schwitzguebel eds.76. (2003)
  • 2001 S.Predieri, J. Figaj, L. Rachwal , E.Gatti, F. Rapparini. Selection of woody species with enhanced uptake capacity: the case-study of Niedzwiady resort pollution by pesticides stored in bunkers. Minerva Biotecnologica 13:111-116
  • 2001 J. Figaj , S. Predieri, L. Rachval Primary selection of poplars suitable for areas polluted by pesticides Proceedings. 6th International HCH and Pesticide Forum March 20-22 2001, Poznań,. Selection of woody species with enhanced uptake capacity for protection against hazards posed by pesticides stored in bunkers (2001)