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Progetto Artemis

ultima modifica 17/02/2012 09:55
Il progetto Artemis rappresenta un tentativo multidisciplinare e interistituto, svolto dagli istituti IBIMET e ISOF dell’Area di Ricerca del CNR di Bologna, di pianificare strategie per migliorare la produzione di questo principio attivo, di studiarne la chimica e comprenderne i complessi meccanismi di azione nel corpo umano.
Progetto Artemis

La pianta di artemisia

Il progetto Artemis prende nome dalla dea greca Artemide, protettrice delle partorienti e in generale dei sofferenti di gravi malattie (Fig.1).

Da questa dea proviene il nome Artemisia, che denomina un vasto Genere facente parte della famiglia delle Asteraceae, conosciuto in tutto il mondo da tempi immemorabili per le proprietà aromatiche e medicinali. Una delle specie annuali di questo Genere, Artemisia annua L., contiene un principio attivo, l'Artemisina, che rappresenta attualmente la grande speranza di sconfiggere uno dei mali secolari che affliggono l'Umanità e cioè la Malaria.

 

Progetto Artemis

Fig.1. Monete greche della città di Selinunte dedicate alla dea Artemide; a sinistra la dea, invocata in occasione di una pestilenza, percorre le vie della città su di un cocchio.

Poiché la quantità di principio attivo estraibile dalla pianta è molto piccola (0.001-0.11 %) e poiché la richiesta a livello mondiale è diventata enorme negli ultimi anni, diviene imperativo migliorare le prestazioni sia di produzione della sostanza sia di estrazione della stessa.

Il progetto Artemis rappresenta un tentativo multidisciplinare e interistituto, svolto dagli istituti IBIMET e ISOF dell’Area di Ricerca del CNR di Bologna, di pianificare strategie per migliorare la produzione di questo principio attivo, di studiarne la chimica e comprenderne i complessi meccanismi di azione nel corpo umano.

L'Artemisia annua può trovare varie applicazioni agronomiche e produttive. In particolare, accanto alla produzione dell'artemisinina, la pianta sintetizza numerose sostanze aromatiche che possono trovare applicazione nell'indistria cosmetica. La ditta Ambrosia lab ® partecipa al progetto di valorizzazione di questa specie importante nella farmacopea asiatica. Nel 2005 è iniziata in provincia di Ferrara la sperimentazione agronomica di questa coltura.

La ricerca è strutturata in:

  1. Ecofisiologia di Artemisia annua nell'ambiente Emiliano-Romagnolo
  2. Tecniche di propagazione clonale di Artemisia annua
  3. Caratterizzazione degli oli essenziali
  4. Determinazione del contenuto di artesiminina
  5. Applicazioni di mutagenesi per il miglioramento genetico ai fini produttivi
  6. Valutazione economica dell'inserimento in coltura specializzata di Artemisia annua